Con l’arrivo dell’autunno può capitare di notare più capelli nella spazzola, sul cuscino o durante il lavaggio. La prima domanda è spesso la stessa: è una caduta stagionale oppure un problema da approfondire?
Il ciclo dei capelli può presentare variazioni stagionali, ma il periodo dell’anno non basta per stabilire la causa della perdita. Se la caduta persiste, compare un diradamento o il cuoio capelluto presenta disturbi, è opportuno rivolgersi al dermatologo.
Caduta stagionale dei capelli: cosa sappiamo davvero?
Una ricerca pubblicata sulla rivista Dermatology nel 2009 ha analizzato i tricogrammi di 823 donne che riferivano caduta dei capelli. Gli autori hanno osservato variazioni durante l’anno, con una maggiore proporzione di capelli in fase di riposo in estate.
Il risultato sostiene l’esistenza di una componente stagionale nel ciclo dei capelli, ma non dimostra che ogni perdita autunnale sia normale, né stabilisce una durata identica per tutti.
Le spiegazioni che attribuiscono il fenomeno a una sorta di “muta” o a cambiamenti ormonali provocati dalle ore di luce non vanno quindi presentate come cause certe del singolo caso.
Perché i capelli possono cadere più del solito?
La caduta fa parte del normale ricambio dei capelli. L’American Academy of Dermatology indica orientativamente una perdita di 50–100 capelli al giorno: un riferimento generale, non una soglia sufficiente per diagnosticare un problema.
Un aumento della caduta può verificarsi anche dopo:
- malattie accompagnate da febbre elevata;
- interventi chirurgici;
- parto;
- dimagrimento importante;
- periodi di stress significativo.
La perdita può diventare evidente alcuni mesi dopo l’evento scatenante. Per questo, una caduta notata a settembre non dipende necessariamente da ciò che sta accadendo in quel momento.
Che cos’è il telogen effluvium e quanto dura?
Il telogen effluvium è una condizione in cui aumenta il numero di capelli che entrano nella fase di riposo e successivamente cadono. Generalmente la perdita è diffusa sul cuoio capelluto.
Secondo la British Association of Dermatologists, la fase di caduta dura generalmente da tre a sei mesi, mentre il recupero del volume può richiedere più tempo.
Questi tempi riguardano il telogen effluvium: non sono un calendario valido per qualsiasi caduta stagionale.
Quando è opportuno rivolgersi al dermatologo?
Non serve aspettare che la perdita diventi importante. Una valutazione è indicata soprattutto se noti:
- diradamento progressivo, con cuoio capelluto più visibile;
- allargamento della riga centrale;
- arretramento dell’attaccatura;
- chiazze prive di capelli;
- perdita di sopracciglia o peli in altre zone;
- prurito intenso, bruciore, arrossamento o lesioni del cuoio capelluto.
Questi cambiamenti possono avere cause diverse e non permettono un’autodiagnosi. Sono però motivi per non attribuire automaticamente il problema all’autunno.
Anche una caduta che continua senza migliorare merita un controllo. Inoltre, telogen effluvium e alopecia androgenetica possono essere presenti contemporaneamente: riconoscere una componente temporanea non esclude altre cause di diradamento.
Come si individuano le cause della caduta?
La valutazione dermatologica parte dalla storia del problema e dall’esame di capelli e cuoio capelluto.
È utile riferire quando è iniziata la caduta, come è cambiata nel tempo, eventuali malattie recenti, variazioni di peso e farmaci assunti.
Se la visita fa sospettare una condizione specifica, il medico può richiedere approfondimenti mirati. Gli esami non sono uguali per tutti: vengono scelti in base alle informazioni raccolte e ai segni osservati.
Quali rimedi possono essere utili?
Non esiste un trattamento valido per tutte le forme di caduta. In alcune situazioni è possibile una ripresa spontanea; in altre occorre intervenire sulla causa o trattare una patologia specifica.
Anche gli integratori richiedono una scelta ragionata. Ferro, zinco e biotina non vanno assunti automaticamente perché si perdono capelli: l’American Academy of Dermatology ne raccomanda l’utilizzo in presenza di carenze documentate. Un’assunzione eccessiva può essere dannosa.
Se sospetti che un farmaco contribuisca alla caduta, parlane con il medico senza sospenderlo autonomamente.
Nella cura quotidiana, evita di tirare i capelli durante la pettinatura, limita il calore eccessivo e le acconciature molto strette. Queste abitudini aiutano a ridurre il danneggiamento, ma non sostituiscono una diagnosi quando è presente un diradamento.
Visita per la caduta dei capelli ad Alcamo
Se la caduta dei capelli persiste o hai notato un cambiamento nella loro densità, una valutazione dermatologica può aiutarti a comprenderne le cause e individuare il percorso più adatto.
Presso il mio studio di Alcamo sono a tua disposizione per discutere e per individuare le migliori soluzioni a questa particolare condizione. Contattami al num. 338 6338502
- Dott. Vito Morsellino
- Settembre 23, 2026
- 11:01 am
Fonti
- British Association of Dermatologists – Telogen effluvium, aggiornato a ottobre 2025.
- American Academy of Dermatology – Hair loss or hair shedding?.
- American Academy of Dermatology – Diagnosis and treatment.
- American Academy of Dermatology – Signs and symptoms.
- American Academy of Dermatology – How to stop damaging your hair.
- Kunz, Seifert e Trüeb – Studio sulla stagionalità del ciclo dei capelli, 2009.
Fonti consultate il 23 settembre 2026. Contenuto informativo che non sostituisce una visita medica.


